B.F.C. Sistemi S.r.l.

Innovazione e tecnologia: il polo di Ceccano per il recupero delle terre rare

Il territorio di Ceccano, in provincia di Frosinone, si sta affermando come uno dei principali centri europei per il recupero delle terre rare, grazie alla realizzazione di un impianto pilota all’avanguardia dedicato al riciclo dei magneti permanenti.

L’iniziativa nasce nell’ambito di progetti europei orientati allo sviluppo di modelli di economia circolare e si basa sulla collaborazione tra imprese, centri di ricerca e università. Tra i soggetti coinvolti figurano Itelyum Regeneration e il consorzio coordinato da Erion, con il contributo di partner accademici e industriali.

L’impianto è in grado di trattare magneti permanenti provenienti da dispositivi elettronici e motori elettrici, recuperando materiali ad alto valore aggiunto attraverso processi innovativi. Tra questi, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il disassemblaggio automatizzato degli hard disk rappresenta un elemento distintivo, in grado di migliorare l’efficienza operativa e la qualità del recupero. 

Dal punto di vista tecnologico, il cuore del sistema è costituito da un processo idrometallurgico che consente di separare e purificare le terre rare utilizzando soluzioni a basso impatto ambientale, riutilizzabili più volte. Tale approccio consente non solo di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di garantire la sostenibilità economica del processo.

Le prospettive di sviluppo sono particolarmente rilevanti: il sito di Ceccano mira a diventare un hub di riferimento per il bacino mediterraneo, con capacità di trattamento in progressivo aumento e l’obiettivo di recuperare quantità significative di materiali critici ogni anno. 

In un contesto globale caratterizzato da forte competizione per l’approvvigionamento delle materie prime, iniziative come quella di Ceccano rappresentano un passo concreto verso la costruzione di una filiera europea più resiliente, sostenibile e tecnologicamente avanzata.